I compagni coreani sull’aggressione israelo-americana all’Iran
Pyongyang, 1 marzo (KCNA) — Un portavoce del Ministero degli Esteri della RPDC ha rilasciato domenica il seguente comunicato stampa:
L’attacco militare di Israele all’Iran, lanciato col sostegno e il patrocinio attivi degli Stati Uniti, e l’azione militare di questi ultimi che vi hanno aderito, costituiscono un atto illegale di aggressione e la forma più spregevole di totale violazione della sovranità nella sua essenza.
Il fatto che la minaccia militare statunitense all’Iran, protrattasi a lungo nella regione, avrebbe portato a una vera invasione militare era già possibile prevederlo, ed è una conseguenza logica e certa della loro natura egemonica e canagliesca.
La RPDC condanna con la massima fermezza l’atto spudorato e infame degli Stati Uniti e di Israele, che antepongono il loro diritto interno a quello internazionale riconosciuto e non esitano ad abusare della forza militare per realizzare la loro ambizione egoistica ed egemonica.
L’aumento delle azioni egemoniche degli Stati Uniti, di cui la comunità internazionale è testimone quest’anno, è un esempio eloquente del loro ruolo nella distruzione della pace e della stabilità globali e delle gravi conseguenze di ciò.
Le prassi arbitrarie e autoritarie della tirannia che non incontrino una forte reazione e un’adeguata resistenza fanno sì che i Paesi direttamente coinvolti nella situazione regionale paghino un prezzo elevato e suscitano il timore che possano avere un effetto negativo, da non potersi ignorare a livello politico, economico e geopolitico, sulla regione, che non ha alcun collegamento con l’attuale situazione iraniana.
Il mondo rammenta ancora una volta la storia in cui gli Stati Uniti hanno distrutto la pace in Medio Oriente per i loro interessi egemonici decenni fa, per subire alla fine un fallimento geopolitico e una battuta d’arresto strategica.
L’ingiustificabile guerra d’aggressione degli Stati Uniti e di Israele non può essere tollerata in alcun caso.
Le parti interessate e rilevanti nella regione farebbero bene a comprendere correttamente l’essenza dei delinquenti che hanno scelto l’aggressione e la guerra col pretesto di una falsa pace e ad assumersi la loro dovuta responsabilità nel riportare la tendenza situazionale in Medio Oriente verso la pace e la stabilità.